sabato 2 luglio 2011

Intervista - VINTERBLOT


Se mi chiedessero di puntare qualcosa su una giovane band in prospettiva futura la mia preferenza cadrebbe sicuramente sui baresi Vinterblot, che in poco tempo, a dispetto della giovane età si sono guadagnati un’ampia schiera di consensi.

1) Salve ragazzi, siete reduci dall’esperienza del contest dell’Agglutination, che vi ha visto classificarvi secondi, a un soffio dalla vittoria (che probabilmente sarebbe stata meritata). Parlateci di come è andata.
L'Agglutination Take Off Contest è stata un'esperienza molto positiva, un evento molto denso, è stato assolutamente un piacere prendervi parte. Abbiamo avuto modo di incontrare realtà diverse e dunque scambiare diversi contatti, a prescindere dal risultato. Unica critica che sentiamo di muovere è la tipologia di votazione, che ha sfavorito molte band provenienti da lontano, favorendo proporzionalmente coloro i quali hanno potuto portare più supporter (ergo più votanti), dunque lontana dall'oggettività. Ad ogni modo è stato davvero gratificante il posizionamento e il successo riscosso da un pubblico numeroso, nonché l'essere stati selezionati tra 65 band!

2) Quanto è difficile fare Viking nelle assolate terre mediterranee? Vi scontrate mai con qualche pregiudizio che accompagna il vostro genere?
Attualmente il Metal, specialmente in Italia, non è stato mai così carico di pregiudizio, tuttavia lo spazio per il nostro genere non manca, ma non è distribuito per nulla in modo omogeneo. In Nord Italia band che supportiamo, quali Folkstone, Furor Gallico e Krampus hanno assolutamente riscosso grande successo, immagino dunque che sia la nostra “meridionalità” a svantaggiarci in partenza, non solo a livello di “ideale coerenza” ma soprattutto a livello pratico! Ad ogni modo diamo il nostro meglio per poter unire quante più band affini e ricambiando il supporto in Italia, quanto mai indispensabile in questo periodo.

3) Il vostro ep For Asgard ha ricevuto ottime recensioni (miglior disco underground su Metal Arci Webzine) e vi ha permesso di farvi notare e ottenere un contratto discografico. Siate sinceri, vi aspettavate tutto questo?
For Asgard è stata la nostra prima produzione, e il nostro primo esperimento. Tutto è partito in modo assolutamente amatoriale, come per molte band, e siamo stati guidati da passione e voglia di fare; immagino che nessuno di noi ipotizzasse un così rapido sviluppo, quindi siamo stati piacevolmente sorpresi dai feedback positivi. Devo sottolineare che la più grande soddisfazione giunta da questo ep sono stati i positivi pareri di band veterane e musicisti che noi stessi abbiamo a lungo supportato, dunque questa esperienza ci ha assolutamente arricchito, facendoci capire quanto sia gratificante la stima di fan, band, webzine e label!

4) Nel report della serata salentina in cui vi esibiste all’El Rojo di Alezio sottolineai la vostra grande disinvoltura nell’esibirvi live, che vi faceva sembrare una band navigata, quando in realtà siete giovanissimi. Siete così a proprio agio on stage? Cosa scatta in voi durante un live?
Le esibizioni live sono per noi un'enorme fonte di divertimento, la vera molla che scatta in noi appena mettiamo piede su un palco. Non abbiamo segreti in merito, ciò che appariamo è ciò che siamo, tendiamo a non forzare la naturalità, non avrebbe senso voler apparire qualcun altro! Immagino di parlare a nome del gruppo se dicessi che mi sento più a mio agio durante un esibizione on stage che da spettatore headbanger! (Ah! Ah! Ah!) I live rendono la scena viva, attiva, impediscono ad essa di lasciarsi morire, finché sopravvivono coloro che la seguono, e gli organizzatori / locali che offrono possibilità di esibirsi, daremo il massimo nelle nostre performance, con l'ambizione di divertire folle sempre più numerose.

5) L’ispirazione Amon Amarth è palese, ma oltre a loro quale altra influenza possiamo ritenere fondamentale per il sound Vinterblot?
Penso che le influenze che ci caratterizzano derivino da una sintesi dei nostri gusti individuali, ognuno di noi ascolta un genere tendenzialmente distinto, passando dal Black/Death anni ‘90 a generi più moderni, non escludendo alcuno stile! Il nostro sound pian piano si è evoluto, specialmente nelle nuovissime produzioni, dunque potrei citarti i primi Enslaved ed In Flames,  Immortal, Falkenbach e Windir.

6) La vostra passione nordica si ferma solo all’aspetto musicale o si estende anche a tutta la cultura di questa affascinante civiltà?
Non amo categoricità a dire il vero, se dovessi etichettarci oserei definirci Pagan Death Metal, perché siamo legati dalla passione per l'antica saggezza pagana, dal suo estremo fascino, guidati dal forte contatto con la natura, utilizzando come chiave espressiva un Death Metal melodico e variegato. Il mondo pagano ci rappresenta, che esso sia Norreno, Latino, Greco, Gaelico ecc. Specialmente nelle nostre ultime produzioni il nostro stile ha preso autonomamente una nuova impronta, meno legata alla tradizione “vichinga”, dal carattere maggiormente introspettivo. Il fascino nordico caratterizza molti aspetti del gusto medio negli ultimi anni, non è un fenomeno esclusivamente musicale, è stata una riscoperta che ha toccato sia la cinematografia, la produzione  videogame che sfaccettature più spirituali. Ad ogni modo chi ha passione per il Black/Viking Metal, non può che essere ammaliato da paesaggi ed atmosfere di stampo nordico, dunque la riscoperta di tali culture ha assolutamente influenzato la nostra musica e le tematiche da noi trattate.

7) Cosa c’è nel futuro della band? Cosa devono aspettarsi da voi i vostri fans?
Tra le ultime novità segnaliamo la “Underground Southern Conspiracy”, compilation scaricabile gratuitamente dal web, presentiamo un nuovo pezzo al fianco di ben 13 band dalla Puglia e dalla Calabria (Assaulter, Zora, Cancrena, Dreker, Stige e molti altri )! In più diffonderemo uno split condiviso con 3 band pugliesi, di cui riveleremo i dettagli a breve! In agosto registreremo il nostro primo full lenght presso il Golem Dungeon Studio (Natron, Backjumper, Deadlystrain...), prodotto da Rising Records e distribuito nel mondo da Plastic Head. Abbiamo progettato di girare il più possibile in Italia per diffondere il nostro nome e la nostra ultima fatica, puntando in futuro a sessioni live in Europa; auguriamo a tutti i nostri fan e ai lettori Metal Arci un intenso ascolto della nostra ultima fatica (la cui uscita è prevista per Ottobre 2011) e ringraziamo tutti coloro che fin qui ci hanno seguito e continueranno a farlo!

Torrrmentor