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martedì 8 gennaio 2013

Recensione Progress Of Inhumanity

Progress of Inhumanity - Escalating Decay
(2010, Punishment 18)
Thrash Hardcore Grind

Mettiamo subito in chiaro che se state cercando un disco violento e schizzato lo avete appena trovato.
Al primo impatto, la quasi totale assenza di ritornelli e i suoni non troppo curati (a mio parere) può dare l'impressione di avere a che fare con un pastrocchio da tipico esordio immaturo...tutt'altro.

Il groove di questi ragazzi è innegabile, la struttura di ogni pezzo ha un senso tutto suo ma non c'è una parte che si evolva senza un discreto gusto musicale, I riff di chitarra svariano con grande abilità tra il punk hardcore il thrash metal più incazzato e il grind senza avere particolari punti morti.

I testi non possono che denunciare la truffa del progresso e tutte le sue bugie, argomento che potremmo approfondire all'infinito....con una simpatica sfuriata dedicata ai fottuti emo, mi sembra doveroso.

Le mie critiche riguardano 2 aspetti che non sono negativi ma semplicemente credo si possano migliorare:
-Le linee vocali spesso mi danno l'impressione di essere buttate un pò li, la voce ha un ottimo impatto e la rabbia si sente forte e chiaro, ma se ci fosse un piccolo tocco di personalità in più il disco intero farebbe un salto di qualità non poco significativo.
-I suoni mi fanno pensare a una registrazione fatta con i mezzi a disposizione, forse con un'attrezzatura più all'altezza di questi ragazzi avremmo avuto un lavoro ancora più devastante, ma non escludo che possa essere una vera e propria scelta, anche perchè si capisce tutto discretamente bene.

Comunque sia, staranno nelle chiavina delle mia macchina per un bel pezzo, mi hanno veramente esaltato.

Voto: 9/10

Tracklist:
1. Uncertain Future
2. Modern Opportunist
3. Predetermined Path
4. Institutions Of Deceit
5. Scene Critics
6. Well Turned Citizen
7. Legal Punishment
8. Emo Disposer
9. Seat Is Taken
10. Victims Of Injustice
11. Class Swine
12. Faceless
13. Simplicity
14. Suits And Ties
15. Under Concrete Walls
16. Preaching Deception
17. Tit For Tat
18. Greedy Ruthless Nation
19. Inside Change
20. Zero Achievement
21. Intent To Distribute


Roberto Scalisi
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Recensione MadMaze

Madmaze - Frames Of Alienation
(2012, Punishment 18)
Thrash


Purtroppo mi trovo a recensire un disco che non mi piace, spero che questi ragazzi non me ne vogliano...
I MadMaze sono senza dubbio dei musicisti preparati, i quali anni passati a coverizzare i loro gruppi preferiti hanno forgiato una capacità di esecuzione nettamente sopra la media, fattore che gli ha permesso di offrire al pubblico un prodotto professionale di discreto livello. Chiunque abbia come band di riferimento gli Anthrax o i Testament simpatizzerà (come minimo) per questo gruppo modenese. Tra i testi, che trattano argomenti come il controllo mentale da parte dei media e delle religioni, ho apprezzato il testo dedicato al progetto MK-ultra, il quale tratta prevalentemente il punto di vista di chi è controllato, argomento molto caldo per chi è interessato ai mezzi sofisticati dei poteri forti.
Il fatto che non ci siano novità a livello di proposta musicale, è una caratteristica ormai talmente comune che parlarne in maniera negativa sembra superfluo, tuttavia penso che anche senza innovazioni epocali si possa dare un'impronta personale a un genere ben assimilato e interpretato, non ritengo comunque "Frames of Alienation" un buon esempio.
Il motivo per cui non mi piace è che gli arrangiamenti sono talmente articolati e scolastici da perdere di vista la "nobile causa" della violenza e della sfacciataggine. I pezzi mi sembrano troppo lunghi e paradossalmente troppo simili tra loro. Il fatto che mi siano piaciuti solo il pezzo strumentale (Beyond) e la traccia fantasma, mi fa pensare che l'attitudine compositiva in questione sia più ispirata sulle melodie che sulla violenza, senza alcuna malizia ovviamente.
Mi spiace non poter dare un voto alto a una Band con tali potenzialità, ma non me la sento di darlo per questo disco. In futuro chissà
...

Voto: 6/10

TrackList
1. Walls Of Lies
2. Sacred Deceit
3. Mad Maze
4. Cursed Dreams
5. Beyond (Instrumental)
6. Caught In The Net
7. Lord Of All That Remains
8. Mk-Ultra
9. Retribution

Roberto Scalisi
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lunedì 13 febbraio 2012

Recensione ABSURD UNIVERSE

Absurd Universe - Habeas Corpus
(2011, Punishment 18)
Death

Direttamente dai Paesi bassi, gli Absurd universe, che più che una band, visto la loro line up, definirei il side project dei Sinister, arrivano con questo debut album, Habeas corpus che lascia un po' l'amaro in bocca ai fan di questa formazione.
La curiosità nell'ascoltare questo gruppo cover dei Sinister tiene giusto History of a new hell ed Freedom Less, poi il dubbio che il batterista si sia impantanato sulla stessa scomposizione perenne diventa una certezza.
Blood collector, Ship of enslavement ed A stone for your skull secondo me rischiano addirittura la denuncia di plagio da parte degli Slayer..... per fortuna che sull'esecuzione tecnica dei pezzi c'è da scoccare una lancia in favore dei nostri eroi, che dimostrano tutta la loro maestria nel costruire ed eseguire tecnicamente un pezzo....ma tolto quello, tutto il resto è noia.
Anonimamente siamo arrivati a metà album e continuando con red water e Boiled by dead Water, la musica non cambia, qualche riff più entusiasmante supportato da un cantato accattivante per una prova generale della band che definirei scolastica, nulla di più.
Under Command e New world domination// the endless quet chiudono finalmente quest'album, che mi ha fatto letteralmente sprecare un trenta minuti della mia vita.
Sulle qualità tecniche della band e la registrazione, nulla da obiettare, tutto perfetto per attirare l'attenzione di un pubblico meno preparato ed esigente di quello dei Sinister.
Ma ne valeva davvero la pena?
Un lavoro di una monotonia disarmante, che si sarebbe potuto accettare come demo di una band x underground, ma da una simile line up, si esige di più, molto di più visto il sound a cui ci hanno abituato.
Un album anonimo nelle idee e scolastico nell'esecuzione del sound, lavoro di cui si puo' fare tranquillamente a meno.

Tracklist:
1.History of a New Hell
2.Freedom Less
3.Blood Collector
4.Ships of Enslavement
5.A Stone for Your Skull
6.Red Water
7.Boiled by Dead Water
8.Under Command
9.New World Domination/The Endless Quest

Voto 4


Furia


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