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lunedì 18 giugno 2012

Recensione 7 BLACK NOTES

7 BLACK NOTES - 7 BLACK NOTES
(2012, Autoprodotto)
Hardcore

Avete un momento di pausa? Se non lo avete prendetevelo e ascoltate lp di debutto dei 7 Black Notes. Il disco è composto di 7 tracce di puro hardcore senza fronzoli, la durata è di una ventina di minuti e i brani sono estremamente coinvolgenti e ben costruiti; Voglio segnalare la presenza di brani come “Memento Mori” che con il suo ritornello echeggia nella testa anche dopo la conclusione dell’lp e la granitica “7 Black Notes” che lascia in bocca il sapore delle botte prese in un pogo. Le influenze sono quelle dei gruppi piu classici della storia dell’hardcore e delle volte è gradevole riscontrare dei richiami allo stile degli italianissimi PAYBACK e PLAKKAGGIO HC. In conclusione prendendo spunto dal titolo di una canzone del quartetto è impossibile rimanere sordi a quello che vogliono comunicarci e non ci resta che augurargli un grande in bocca al lupo per il loro futuro.Consigliatissimi!

LP è disponibile in Free Download:
http://7blacknoteshc.blogspot.it/

Voto: 7/10

Tracklist:
1 Stay Away From Me
2 Deft To What They Say
3 Memento Mori
4 Escape
5 Seven Black Notes
6 Runnin’ Against The Time
7 Let Me Live



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venerdì 23 marzo 2012

Intervista - STRANGE FEAR

1) E’ con grande piacere che mi trovo qui a fare quattro chiacchiere con gli Strange Fear grande band hardcore modenese! Per rompere il ghiaccio volete spiegarci chi sono gli Strange Fear e come nasce l’idea di questo progetto?
Guido: Ciao Vito e ciao a tutti, bhè si torna indietro di quasi 10 anni fa e nacque un po' per gioco ed un po' per la classica noia generale che affliggeva noi adolescenti al tempo, mi era stato presentato Danny che in comune con me aveva la passione per l'hardcore punk e così via si è aggregato Mirko alla batteria e passo dopo passo, con vari cambi di formazione, con un battito di ciglia ci ritroviamo nel 2012 :-)

2) Siete freschi di uscita con il vostro secondo full-lenght intitolato “A Permanent Cold”,siete soddisfatti dei risultati ottenuti?tornando indietro cambiereste qualcosa?
Guido: Wow! Più che soddisfatti! Il disco sta andando molto bene ed abbiamo avuto un sacco di belle recensioni. Siamo appena tornati dal tour europeo ed è stata una figata pazzesca! Tornando indietro non cambierei nulla, perché anche le cose brutte fortificano e comunque siamo ancora vivi e vegeti :-)

3) A breve uscirà anche il vostro primo video ufficiale, volete darci qualche anticipazione?
Guido: Ahahaahah è stato surreale! Suonare in playback la stessa canzone più di 20 volte è difficilissimo, ma molto molto divertente e come anticipazione vi posso dire che rispecchierà molto cosa facciamo in un concerto reale e tu che ci hai visto sai di cosa parliamo.

4) Ho avuto il piacere di vedervi suonare dal vivo l’estate scorsa in un festival,precisamente il “Valley Under Siege”, e mi avete davvero impressionato, per chi non ha avuto il mio stesso piacere,volete spiegarci come vi approcciate al palco?
Guido: Grazie mille! Come sempre troppo gentile :-) bhé i nostri live sono sempre carichi di alta velocità, sudore, violenza e tanta, ma tanta passione per quello che facciamo e ci gasiamo un botto quando le persone davanti al palco, ci supportano ed hanno la stessa voglia di divertirsi con noi, proprio come te e tutti i ragazzi del “Valley Under Siege”.

5) Siete da poco rientrati dal tour europeo di promozione del full-lenght, sicuro dell’apprezzamento che avete ricevuto, vi chiedo, come si presenta la scena musicale e il pubblico con cui vi siete trovati a confronto?
Guido: Come detto prima, è stata un avventura, in tutti i sensi della parola, abbiamo diviso il palco con numerose band validissime, posti fighissimi, gente fantastica che "vive" la scena in maniera invidiabile, ma soprattutto "viaggiare" con i nostri fratellini My Own Voice di Milano, che si sono rivelate persone eccezionali oltre ad essere dei gran musicisti. Grasse e grosse risate, disavventure con il furgone ed ogni dogana almeno una mezz'ora di sosta con annessa romanzina degli sbirri. Assolutamente da rifare ed al più presto :-)

6) Differenze che avete riscontrato con il nostro panorama nazionale?
Guido: Visto e conosciuto gente che si sbatte ad organizzare concerti infrasettimanali con qualsiasi mezzo a disposizione nonostante la situazione economica della penisola balcanica, non brilli di certo per essere ricca, ma per noi è stata ricca di umanità, accoglienza e cultura che a noi italiani manca già da molto, molto tempo. Provare per credere :-)

7) Ormai sono circa dieci anni che siete in attività,in questo tempo sicuramente vi sarete imbattuti in tanti concerti e bands:quali sono i live e le bands che ricordate con più piacere e con cui magari avete stretto un rapporto di amicizia e collaborazione?
Guido: Dovrei fare un elenco infinito per non scontentare nessuno, ma posso dire che ogni locale, centro sociale ed organizzazione che organizza concerti nel nostro panorama underground, ci ha sempre fatto sentire a nostro agio. Anche le bands sono tantissime, ma in particolare, volevo ringraziare tutta la crew dell'Indelirium Records, dove tutte le bands, si danno una mano a vicenda e si supportano l'uno con l'altro vedi Straight Opposition, My Distance, The Memory, Whales' Island ed X-State Ride con cui abbiamo legato di più all'interno dell'etichetta. Più in generale nel panorama nazionale, devo menzionare gli ormai "storici" Strength Approach, Attitude, MuD, La Prospettiva, Turn Against ed i nostri compagni d'avventura My Own Voice a cui vogliamo molto bene come del resto a tantissime bands nostrane che anche se non nominate sanno che sono nel nostro cuore, ma voglio ricordare anche la "nostra" scena locale modenese, che non ha nulla da invidiare, nei loro vari generi a livello nazionale e non: vedi Infamia, Jesus Ain't In Poland, No White Rag, 7 Bloody Hopes, Desire Before Death ed altri che piano piano stanno crescendo sempre di più.

8) Progetti per il futuro?
Guido: Continueremo la nostra promozione del disco nuovo, in giro per l'Italia e non solo e stiamo già lavorando su pezzi nuovi che finiranno in uno Split o un Ep, ma di sicuro continueremo ad avere un gran voracità di palchi :-)

9) Prima di concludere vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e ricordate a tutti i vostri contatti!
Guido: Grazie a te Vito del tempo che ci hai dedicato e speriamo di rivederci presto insieme a tutta la bella gente che supporta la scena come te. A noi ci potete trovare su tutti i portali web da Facebook a Reverbnation, da Twitter a Myspace e in un qualsiasi locale e centro sociale che abbia voglia di farci suonare :-). Concludiamo con il nostro motto acquisito ormai da molto tempo: "STAY TRUE! STAY HARDCORE!"

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martedì 14 febbraio 2012

Recensione LAMB OF GOD

Lamb of God - Resolution
(2012, Epic - Roadrunner)
Groove/Thrash

Con l’ingresso del 2012 non si fa attendere la prima uscita di grande livello nell’ambito del metal di stampo moderno;stiamo parlando dei Lamb of God che con il loro “Resolution” inaugurano questo nuovo anno nel migliore dei modi. Non lasciatevi ingannare dai colori spenti dell’artwork perché, una volta inserito il disco nello stereo, le vostre casse esploderanno per la potenza delle quattordici tracce che compongo l’album! "Straight for the Sun" è il pezzo/intro di apertura che lento e cadenzato ci regala la sensazione di essere proprio in mezzo a quel deserto raffigurato in copertina; con l’ingresso del secondo brano ecco che si iniziano a riconoscere i tratti caratteristici del quintetto della Virginia: riffing veloce, forte presenza di groove di batteria e stacchi taglienti! "Ghost Walking" è il terzo brano nonchè singolo che ha annunciato l’uscita del disco, si apre con un intro di chitarra acustica che richiama la musica country per poi sfociare in un muro di suoni; da sottolineare l’eccellente assolo di chitarra! "Guilty" si apre con Randy Blythe che ci sputa in faccia tutta la sua rabbia (sarà quella di cui parla nel comunicato di candidatura a Presidente degli Usa?), è un brano che alterna parti veloci a rallentamenti di ottimo gusto. Ed eccoci qui arrivati al quinto brano che sembra essere il meno ispirato dell’intero disco con alcune parti che ricordano quelle di “Blacken the Cursed Sun” (brano presente in Sacrament,2006);Il brano successivo è "The Number Six", che, al contrario del precedente, a parer mio, rappresenta il brano più innovativo dell’intera track-list: i ritornelli sono melodici e potenti e segnalo anche la presenza di influenze prog abilmente gestite dal bassista John Campbell. Le tracce che intercorrono fra la numero sei e la nove servono a spianare la strada a "Insurrection",un brano decisamente particolare con influenze che richiamano alla mente i Soilwork di “Figure Number Five”. Ci avviciniamo alla conclusione ed ecco che "To the End" ci ricorda che i LOG sono un gruppo groove/thrash senza fronzoli,non puoi non fare un po’ di sano headbanging su questa canzone,sono proprio i riff che,sparati nelle casse,ti sbattono la testa da una parte all’altra! Con "King Me" arriviamo alla fine,qui è da segnalare la collaborazione con una cantante lirica! In conclusione “Resolution” è un buon disco,di quelli che gli amanti del genere dovrebbero avere e dimostra che i Lamb of God dopo 17 anni dalla loro fondazione e al settimo album in studio sono ancora presenti e possono ancora dire la loro!

Tracklist:
Straight for the sun
Desolation
Ghost walking
Guilty
The undertow
The number six
Barbarossa
Invictus
Cheated
Insurrection
Terminally unique
To the end
Visitation
King me

Voto: 7,5/10
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