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giovedì 7 marzo 2013

Recensione SECRETPATH

Secretpath - Wanderer
(2012, Autoprodotto)
Death/black


lavoro che sicuramente lascerà spiazzati i fan della prima ora, perchè i secretpath con questo nuovo lavoro, hanno deciso di mettere da parte mode e clichès vari, rendendolo piuttosto imprevedibile e variopinto nel suo insieme di sfuriate black ed elementi classicheggianti, death e prog, che nel loro insieme, hanno sicuramente costituito un lavoro fresco e godibile.
Sarebbe già sufficiente ascoltare "essence of chaos", con tutti i cambi improvvisi, ma ben amalgamati tra sfuriate black e intermezzi classici, per rendersi conto della qualità compositiva delle band. Degno di nota anche "in praecipiti Esse", coinvolgente e ben arrangiato. Da tenere sottocchio questa brava e capace band calabrese. Potrebbe in futuro offrire ulteriori sorprese e consolidarsi nel panorama del metal estremo.

Voto: 7.5

Tracklist:
1. Essence Of Chaos
2. The Dark Forest Of My Insanity
3. In Praecipti Esse
4. ... And So I Return To The River
5. I'm Your Guide


Diego
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Recensione NEFESH

NEFESH - Shades and Light
(2012, Necroagency)
power/prog


Il nuovo lavoro dei Nefesh sembra aver finalmente raggiunto un buon livello di maturità sia compositiva che di padronanza tecnico-strumentale. Tutto ciò coadiuvato anche dal lavoro di registrazione e produzione, affidata fortunatamente alle mani di Frank Andiver prodotto nei leggendari Finnvox studio. Lo stile della band si contraddistingue da un power impreziosito da elementi sinfonici(buono il lavoro alle tastiere) infarcito da elementi prog e neoclassici, oltre che di metal estremo...Ma proprio riguardo a quest'ultimo aspetto, devo notare la poca incisività(o cattiveria diranno in tanti..) che probabilmente ha bisogno di essere approfondita ma non ingurgitata ad ogni costo; decisamente più convincenti risultano essere le parti classicheggianti e prog, segni di un'attitudine naturale della band. Degno di nota anche l'utilizzo, mai scontato, di parti cantate in italiano in diversi brani come Delirium of war, Tears e la title track...Apprezzabili, oltre ai brani sopracitati, anche tifonomachia e souther e la un pò "annacquata" Surexi(non è da tutti cimentarsi in suite prolisse e variopinte...). Interessanti e godibili anche i preludi strumentali che precedono alcuni brani.
Da ascoltare perchè nel complesso ben realizzato e godibile!

Voto: 7

Tracklist
1) Intro
2) Delirium Of War
3) Tifonomachia
4) Preludio
5) Everytime
6) Souther
7) Tears
8) Preludio
9) Hug Me
10) I Can’t Fly
11) Surexi
12) Shades And Lights
13) Outro

Diego

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