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lunedì 13 febbraio 2012

Recensione OTHER GODS

Other Gods – Dawn Of The Other Gods
(2011, Autoprodotto)
Black/Folk

Tra le mie mani un interessante Ep Autoprodotto, “Dawn of the Other Gods” dei Molfettesi Other Gods, giovane quanto promettente band Viking Black Metal presente nella scena Barese dal 2007. L'Ep si presenta, sin dalla Cover Art e dal Booklet, minimale e fortemente “old-school oriented”, una caratteristica predominante sia nel sound che nel songwriting, presentando quattro pezzi di crudo e melodico Black Metal dai numerosi spunti Folk.
Ascoltando il primo brano, Plague, è possibile percepire immediatamente il mood grintoso, dalle sonorità vagamente Dissection, che mantiene alto il coefficiente di versatilità; è rapido il passaggio da atmosfere down-tempo, sfiorando tonalità stoner, a frenetici blast beats, base ritmica di melodie non lontane da Windir e Dimmu Borgir di Stormblast, per poi sfociare in un assolo. Si procede con Nameless Cult, violenta musicalmente quanto concettualmente, traccia di ottimo gusto e di buon valore tecnico. Svetta l'interpretazione di un cantato aggressivo, uno scream raw, caldo ed intenso, e un buon duetto dei due chitarristi, sottile e coeso. L'ottimo lavoro dietro le pelli ricorda gli epici Mithotyn, per semplicità quanto per velocità, accompagnato da un basso portante, spesso di sfondo al mix, capace tuttavia di emergere con buon tocco, talvolta in assolo o in flanger. No Redemption appare come il brano più personale, probabilmente il più maturo musicalmente, decisamente il più convincente della tracklist e che ho gradito maggiormente. Si alternano interludi epici, drammatici, chiaramente ispirati dalle melodie masterpiece di Bathory e primi Immortal, a strofe incalzanti, dal gusto viking, e ancora accellerate non lantane dallo stile Einherjer. La canzone accompagna e trasporta per quattro intensi minuti, complici versi riverberati, dettagli acustici e una sezione ritmica da giusto contrappeso al mood.
L'ultimo pezzo, Folklore, come da titolo si avvicina a stornelli prettamente Folk Metal, partendo con un coraggioso levare, inizialmente fuorviante, che lascia spazio ad inserzioni aggressive e rapide, non dimenticando nel fade-out finale la propria firma, lasciando che l'ascoltatore sia guidato da una sinfonico, enfatico, synth.
Per essere un Demo Album, la qualità audio è decisamente sopra la media e nonostante qualche leggera e secondaria sbavatura di esecuzione il prodotto valorizza le qualità del quintetto, che ha registrato sotto la supervisione del producer Giuseppe Dentamaro dei Golem Dungeon Studios di Bari ad inizio 2011.
Chiariamoci, chi cerca virtuosismi, barocche melodie o eccessivi ricami armonici, rimarrà deluso, per tutti gli altri, come me, che cercano tensione drammatica, attitudine, e soprattutto sincerità, rimarrà piacevolmente colpito. Gli Other Gods sfruttano un'arma a doppio taglio, una grande versatilità ( ce n'è per tutti! ), essendo ampiamente influenzati da più sfumature di Metal; auguro loro di solcare con ancora più decisione il proprio sound, poiché la personalità non manca!
Un prodotto dal gusto raro, specialmente qui in Italia Meridionale, doppiamente consigliato il supporto!

Contatti:
www.facebook.com/pages/Other-Gods/296221251295
www.myspace.com/othergodsita


7 / 10

Vandrer


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domenica 8 gennaio 2012

TOP & FLOP 2011... secondo Vandrer!

TOP

Taake - Noregs Vaapen
Gran parte della scena Norsk Black Metal ha dimenticato le sue origini negli ultimi anni, viceversa altre band mantengono il proprio sound, veterano, promiscuo delle sonorità radicali del cosiddetto "Black n' Roll"; E' il caso dei Taake, alla ribalta con un album intenso, mai noioso, esperto, in gran parte originale e del tutto determinato.

Belphegor - Blood Magick Necromance
Blood Magick Necromance è un prodotto violento, impeccabile a livello di sound, del tutto personale ed emerge rispetto alla media del genere, spesso in via di riciclo. Anch'esso solcato da una vena old school, che non fa mai male.

Kampfar - Mare
Secco ed incisivo, decisamente lo-fi per essere una produzione 2011, ma appare sincero nell'intento. Evocativo, alla pari di numerosi capolavori dei primi anni 90', ipnotico e ben progettato.

Obscura - Omnivium
Non necessitano presentazioni a questa band, nè raccomandazioni per ascoltare Omniviumm, impeccabile ed aggressivo, senza sbavatura alcuna.

Falkenbach - Tiurida
Un album al livello dei predecessori, dal sound intatto e ricercato. Seppur silenziosamente Tiurida si è collocato in modo efficiente sul mercato: un lavoro dai contenuti forti, ricco di epos, drammatico ed eroico, la saga prosegue ottimamente.



FLOP

Morbid Angel - Illud Divinum Insanus
Non sono mai stato un grande apprezzatore dei Morbid Angel, ma a quanto pare non richiede esserlo per poter proporre un giudizio a riguardo della loro ultima fatica, svuotata e inconsistente, una imitazione mal riuscita del songwriting anni 80 - 90, azzardatamente "Avantgarde", senza riuscire nemmeno in questo intento.

Insomnium - One for Sorrow
Ormai da qualche anno ( precisamente dal 2006 ) gli Insomnium hanno perso il genio che ha contraddistinto delle produzioni senza troppe pretese ma dall'enorme carica melodico - ritmica. Con quest'ultimo lavoro, aprendosi ad un mercato più ampio e non Metal, si sono perse di vista le priorità semantiche di ogni radice "Death Metal".

Amon Amarth - Surtur Rising
Purtroppo non sono sufficienti produzioni colossali, promozione accurata e artwork eccezionali per fare di un album un capolavoro, Surtur Rising sembra non offrire nuove idee, piuttosto attinge spesso a produzioni precedenti, monotono, ben fatto ma non mantiene il livello di album precedenti.

Opeth - Heritage
Un album suonato ed ideato ottimamente, dalla produzione eccellente, ma un'opera che non ha nè le sonorità, nè l'intento di fare Metal, eppure gli Opeth non hanno rinunciato a mantenere l'evoluzione del proprio progetto, senza crearne altri paralleli. Da ascoltatore dei primi Opeth, un album sotto la media.

Metallica & Lou Reed - Lulu
Il declino di una carriera, scarichi, poco motivati, per nulla originali, destinato ad un pubblico ... ? ... FLOP.


MIGLIOR ALBUM ITALIANO 2011

Fleshgod Apocalypse - Agony

MIGLIOR ALBUM/EP UNDERGROUND

Backjumper - White, Black and the Lies Between


Vandrer
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