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giovedì 19 settembre 2013

LIVE REPORT - AGGLUTINATION 2013

AGGLUTINATION 2013
 
Sabato 10 Agosto 2013
@Senise (PZ)

E' il 10 Agosto, giorno della 19° edizione del festival meridionale per antonomasia, e come ogni anno flotte di metallari vestiti di nero si ritrovano in massa nei piccoli e ormai familiari paesini lucani per quella che è diventata con gli anni sempre più una tradizione, in barba a falò, stelle cadenti e sabbia nei vestiti. La location di quest'anno è Senise, a mio parere una delle migliori sinora.
Io e i miei compagni di viaggio (stavolta comodamente a bordo di una macchina, per chi volesse scoprire le meraviglie dei mezzi pubblici lucani invito a leggere il report delle terrificanti 12 ore dell'anno scorso) dopo poco più di 2 ore e mezza ( durante il quale siamo stati anche tentati dal concederci uno stop presso il bellissimo lago di Monte Cotugno, poco distante) mettiamo piede a Senise abbondantemente prima dell'orario di apertura cancelli, ma ciò ci permette di familiarizzare con altri metallari già presenti, tra cui una simpaticissima coppia napoletana, e un divertentissimo bresciano, col figlio al seguito, che condividendo il loro alcool con noi creano subito un clima molto amichevole che continuerà fino ai saluti finali.
Subito emerge quella che è stata una carenza organizzativa, ovvero l'area campeggio "fantasma", brutta sorpresa per chi è arrivato provvisto di tenda e ha dovuto adattarsi in macchina.
L'attesa passa veloce, tra un cicchetto e l'altro, ed arriva quindi il momento di passare il varco:

Il tempo di fare i biglietti mi fa perdere 3/4 dell'esibizione dei REBURN, arrivo sul finale, ma davvero poco per poter dare un giudizio. Discorso diverso per i romani BLIND HORIZON, da cui sono stato piacevolmente sorpreso, un death melodico di tutto rispetto, con qualche apertura prog di ampio respiro, bravo il singer a giostrare benissimo sia il cantato in pulito che il growl, coadiuvato da riff mai troppo banali e un batteria grintosa ed energica. Una prova fiera nonostante l'oggettivo handicap di suonare in apertura. Da Approfondire!


E' subito il turno dei FOLKSTONE, da Bergamo, ben 9 elementi, per una band che nel folk metal (genere che negli ultimi anni è in forte ascesa) a livello italiano è senza dubbio la più influente, e in poco tempo il palco dell'Agglutination si trasforma in un'enorme taberna, la loro musica è orecchiabile e originale allo stesso tempo e sotto la gente gradisce e si diverte.
Si parte con l'evocativo intro di cornamuse di "Nebbie" e da lì in poi sarà tutto un allegro danzare al ritmo dei loro pezzi, tra l'altro conosciuti a memoria da gran parte del pubblico. I momenti più coinvolgenti sono su "il Confine", "Anime dannate", "Non sarò Mai" e sulla conclusiva "Rocce nere". Più che godibili!


Neanche il tempo di riprendersi ( ottima cosa il doppio palco! ) che sullo stage 2 è la volta dei baresi NATRON! Il loro attacco ha l'effetto di una manciata di sale sulla ferita aperta, ribaltano il clima folk creatosi in precedenza con una graffiante mazzata di death old-school!Come se non bastasse la band sembra anche piuttosto incazzata, e questo traspare dalle parole polemiche del singer: "Ci potete mettere dove volete, all'ora che volete e col minutaggio che volete...noi spacchiamo lo stesso!" E così fu!
La band sciolina i classici del loro repertorio con un muro sonoro che di fatto annichilisce i presenti, ottima come al solito soprattutto la prova di Nicola che dopo aver chiesto e ottenuto dal pubblico un devastante wall of death (prematuro..!) non si nega neanche un body surfing, l'apoteosi si ha su "Rot Among us", semmai ci fosse bisogno di dirlo la loro esibizione è stata grandiosa. Avrebbero meritato di certo un trattamento migliore, vista la loro storia. Orgoglio pugliese!
Si ritorna sul main stage con gli ELDRITCH, e per me era la seconda volta che li vedevo dal vivo dopo quel bellissimo Evolution 2006, peccato che però anche dopo l'Agglutination quella sarà l'unica loro esibizione che ricorderò.. i suoni perfetti che avevano accompagnato finora tutte le band si fanno con loro confusi e pastosi, le chitarre sono quasi inesistenti, la voce avrà spesso problemi tecnici, il tutto pregiudicherà non poco la formazione toscana, che passa quindi quasi inosservata... un peccato! Non pervenuti.
Inizia a fremere l'attesa per gli headliner, quando sul secondo palco partono gli HEAVENSHINE, band gothic di cui Gerardo Cafaro sembra essere il produttore, e solo così, si spiegherebbe la malizia che li vedrebbe così in alto nel running order. La band appare decisamente fuori contesto, seppur la voce dell'ottima singer sia indiscutibilmente di valore, ma sono in pochi sotto al palco a presenziare, gli altri ne approfittano per riempira la pancia di birra e salsiccia e ricaricare le forze per il trittico finale. Indubbiamente la band va ascoltata su disco, ma dal vivo nonostante l'impegno non hanno fatto presa sul pubblico, che nel frattempo preferiva il soundcheck dei Marduk. Ridondanti.


Qualdo sul palco salgono finalmente i MARDUK il cielo di Senise sembra adattarsi, creando un'atmosfera cupa e minacciosa.. Mortuus & co. Fanno il loro cazzuto show col mestiere di chi ormai ha anni e anni di esperienza alle spalle. La setlist attinge abbastanza dall'ultimo album senza tralasciare però i classici della band. Sotto il palco esplode il delirio e s'alza una nube polverosa, ciò purtroppo non impedisce di notare i soliti idioti che ne approfittano per farsi notare con gesti che nulla hanno a che fare col metal. Nel frattempo glaciali e potenti i Marduk continuano a macinare pezzi, tra cui spicca "Christraping Black Metal”. Da brividi la chiusura con “Baptism by fire". Una macchina da guerra.
Dai Marduk si passa a gli STRATOVARIUS ed è curioso notare il totale ricambio di gente sotto al palco, che si svuota di blackster (evidentemente poco inclini a rimanere) lasciando spazio al variegato e numeroso seguito dei finlandesi, in evidente stato di fibrillazione per i propri idoli. L'inizio è incoraggiante, la band sembra in forma nonostante un Kotipelto che non impressiona più di tanto, limitandosi all'essenziale. Impressionante è invece il giovane Pilve, da quasi in anno nel gruppo, ma con grinta da vendere. La setlist è corposa e attinge da più album, i momenti più intensi si registrano su "Speed of light" e sulla classicissima "Destiny", in cui i cori da sotto al palco si sprecano. L'esibizione però si prolunga per più tempo del previsto, e chi come me era in attesa frenetica degli Overkill inizia ad averne le palle piene già a mezz'ora dalla fine.

Come se ciò non bastasse finiti finalmente gli Stratovarius ci tocca sorbire prima l'ormai tradizionale consegna di targhe e poi un vero e proprio estenuante soundcheck che mette a dura prova i nervi dei thrashers sotto al palco, ma l'attesa seppur eccessiva viene prontamente ricompensata fin da subito! Si parte con "Come and get in", fresca new entry dell'ultimo album con cui gli OVERKILL salutano il pubblico. Si nota fin subito che sono in palla: il mitico "Blitz" sembra aver fermato il tempo a gli anni 80, si agita come un ragazzino, la sua voce non ha un minimo cedimento e dialoga anche col pubblico ricordando la loro passata esibizione in questo festival 15 anni fa. L'esibizione è perfetta sotto ogni punto di vista, nessuna sbavatura neanche minima, a conferma del fatto che la vecchia scuola è sempre la migliore. La setlist per forza di cose non riesce a includere tutti i loro capolavori ma è ben amalgamata tra classici e pezzi nuovi (assolutamente non disprezzabili, visto che a mio parere sono la band che, negli album più recenti, continua a mantenere lo standard qualitativo più alto tra quelle old style). Un pò sacrificato il basso di D.D. Verni, strano da sentire a volumi quasi normali anzichè iper-pompato come su disco, ma ciò non influisce sulla godibilità della performance.

Accompagnate da un pogo degno di cotanto thrash la band macina masterpiece come "Rotten To The Core", "Wrecking Crew", "Elimination" e "Fuck You", intervallati dai più recenti "Ironbound" e "Electric Rattlesnake".
Tutto davvero sublime, al punto da passare troppo velocemente, senza neanche accorgersene l'esibizione volge al termine, complice forse anche un possibile taglio di scaletta, ad ogni modo c'è comunque da rimanere più che soddisfatti per quanto appena visto.
Un'edizione quella conclusasi decisamente sopra le righe per i 1400 presenti, e che purtroppo, stando alle parole rilasciate in seguito da Gerardo pare poter essere anche l'ultima a cui assisteremo...
Sembra difficile poter immaginare un'estate senza Agglutination, che sembra così spirare tristemente subito prima del ventennale.

Torrrmentor
Continua…

martedì 6 settembre 2011

LIVE REPORT - XVII AGGLUTINATION METAL FESTIVAL


20.08.2011 XVII Agglutination Metal Festival – Chiaromonte (PZ)

Come ogni anno l'Agglutination rappresenta un appuntamento più o meno fisso dell'estate del metallaro del sud, in particolare per molti pugliesi, che grazie al pullman organizzato ogni anno si ritrovano per un viaggio che diventa anche impareggiabile occasione di ritrovo e aggregazione, oltre che d'immancabile goliardia.
Quest’anno però il pullman non c’è, e per chi ha una macchina poco affidabile organizzarsi per arrivare in un minuscolo paese della rurale Basilicata è un’impresa, la tentazione di rinunciare è forte ma per il sottoscritto la presenza nel bill dei Bulldozer fa sì che l’arrivo in quel di Chiaromonte diventi una vera e propria missione!
Si passa al setaccio tutto facebook alla ricerca di qualche leccese disposto a venire, ma ovviamente Lecce si conferma celeberrima per il supporto al metal; insieme a 2 amici si decide infine per la scelta più massacrante: I MEZZI PUBBLICI, sarà un supplizio, ma per i Bulldozer questo e altro!
Insieme a me ci saranno Luca e Federica (guidati non dall’adorazione dei Bulldozer, ma solo dallo spirito della bella situazione dell’Agglutination, quindi ancora più ammirevoli). 
Tramite una scrupolosa ricerca su internet ci si organizza per l’andata, pur non avendo uno straccio di sicurezza per il ritorno, si confida in un passaggio, ma intanto DEVO arrivare lì e vedermi i Bulldozer. La nostra via crucis inizierà la mattina presto.

CRONACA DI UN PELLEGRINAGGIO
[Il cammino di Chiaromonte]

6.00: sveglia.
7.00: arrivo di Luca, si parte per Brindisi, dove ad attenderci c’è Federica.
8.15: partenza da Brindisi, direzione Potenza.
12.15: arrivo a Potenza, qui un’anima pia ci accompagna dalla stazione alla fermata dei bus e ci offre da bere.
14.28: dopo aver scrutato innumerevoli bus (che ci hanno fatto conoscere i nomi di mezza Basilicata) arriva il nostro pullman, destinazione Lagonegro.
16.40 (o giù di lì): arrivo a Lagonegro e primo scalo, destinazione Senise: si sentono i primi “ma chi ce l’ha fatta fare??” questo è il tratto peggiore, le nostre sei chiappe si sciolgono sui caldissimi sedili in pelle del pullman…inizia il delirio da viaggio, discorsi metafisici sul senso della vita e sul fatto quel bus fosse la prova della non esistenza di Dio. Anche la mia incrollabile fede nei Bulldozer è messa a dura prova da questo viaggio, ma proprio nel punto di maggiore stanchezza tra le colline lucane mi appare la visione di AC Wild che mi incita a non mollare.
17.50: arrivo a Senise, ultimo scalo pè sto cazzo di Chiaromonte, già vedere la destinazione scritta sul pullman ci rincuora.
18.00: Siamo arrivati cazzo! Ce l’abbiamo fatta!

ASPETTANDO I BULLDOZER

Tocca a gli STIGE aprire l’edizione n° 17 dell’Agglutination. Contrariamente agli altri anni in cui le band di apertura venivano penalizzate da volumi imperfetti e approssimativi, ai tarantini si può dire che ci sia un sound più che sufficiente, che permette alla band di esprimersi al meglio nel (poco) tempo a loro disposizione. Il loro Death d’impatto avvicina subito gli ancora pochi presenti al palco, di cui gran parte loro sostenitori. Nella loro breve setlist c’è tempo per “This is War”, tratta dal loro imminente split con altre 3 band pugliesi e un pezzo finale che conclude al meglio l’esibizione.

Subito dopo è il turno dei locali AURA, band Prog lucana, con la particolarità del batterista-cantante, scelta che indubbiamente penalizza la presenza scenica della band, non compensata a dovere dagli altri componenti. Certo che visto il tipo di proposta musicale abbastanza soft si può dire la presenza scenica non sia necessaria, ma a mio parere “tenere bene il palco” non può che far bene al gruppo. La loro esibizione comunque scorre via veloce, senza infamia e senza lode, senza picchi né cadute, troppo poco per restare impressi ma neanche niente su cui poter obiettare.

I PSTD di origine marchigiana ( da Ascoli Piceno) me li sono gustati da lontano, visto che la stanchezza del viaggio in quel frangente si è fatta sentire di più, ma il loro Prog è sembrato di ottima fattura,: ottimi gli intrecci di tastiere che si poggiavano su pezzi abbastanza ben costruiti, con l’ottima voce del singer a suggellare il tutto. Da approfondire.

E’ il turno dei vincitori del contest dell’Agglutination: i TYRANNIZER ORDER, band tarantina con componenti di discreta esperienza e con un buon numero di fedeli al loro seguito. La loro esibizione è un crescendo, l’inizio non è dei migliori ma proseguendo la band si assesta e convince, anche se il pubblico sembra spaccato tra consensi e critiche. Personalmente il loro Black e la loro performance possono essere promossi. Nota di merito al batterista (preciso e potente) e piccolo appunto alla band: fate in modo che ai prossimi live le chiappe del chitarrista siano interamente coperte.

Quando furono confermati i NODE accolsi con felicità la notizia, perché avevo voglia di rivedermeli dopo quella loro fantastica esibizione dello S-hammer Fest del 2008. Successivamente mi persi nei loro tormentati cambi di line-up e ignoravo come fosse il loro sound recente, anche se da più parti mi arrivavano pareri negativi.. 
Vederli live è stato uno shock, non tanto perché autori di una performance mediocre, tutt’altro, nonostante problemi col soundcheck e l’assenza di un chitarrista hanno fatto scatenare i presenti sotto al palco, però per chi come me se li ricordava nel 2008 la sensazione è stata quella di vedere un’altra band, che nulla aveva a che fare con la precedente: 
Di allora è rimasto solo il chitarrista, e il Thrash-Death tecnico di un tempo si è trasformato in un Metalcore che sembra aver ridimensionato quella che era l’innovatività di una band considerata una promessa del metal italiano. Anche le tematiche e il modo di porsi non è più lo stesso, se prima la band sfornava pezzi come “As God Kills” debitamente presentati con introduzioni affascinanti e abbastanza colte ora invece si passa a slogan quali “Viva la figa”, buttati qua e là dal singer appena ne aveva la possibilità.  Come detto poco su comunque i Node han mantenuto l’attitudine live, visto che sono rimasti degli animali da palcoscenico e sotto al palco il pogo imperversava, ma per chi come me li aveva molto apprezzati a gli inizi, la nostalgia è più che lecita.




Quando Mr. Abbath sale sul palco con i suoi BOMBERS sono in parecchi a essere assiepati davanti alle transenne ( se ciò è triste o no lascio a voi giudicarlo..) Oggettivamente c’è da dire che la somiglianza sia fisica che vocale col leggendario Lemmy era impressionante ( così come impressionante era la somiglianza del chitarrista con “Zed” di “Scuola di Polizia” ) ma per come la penso io un “falso d’autore” anche se estremamente somigliante non diventerà mai originale.  La cover-band sciolina i classici di Lemmy &Co.(PS: ma che c’azzecca il leggio???)  in maniera molto fedele e Abbath si conferma un personaggio ( anche dalla disponibilità e dalla simpatia con cui si concedeva ai fans, durante la serata)  e lo dimostrerà anche durante l’esibizione dei Bulldozer

Il pubblico risponde con entusiasmo, io un po’ meno, al punto che mentre in tanti erano in delirio per “Ace of Spades” io mi incamminavo dietro le quinte perché finalmente erano arrivati AC Wild & co.






Subito dopo tocca alla Power band tedesca MAJESTY (ex Metalforce) , la loro sarà una lunga setlist ( a tratti estenuante, soprattutto per chi è sotto al palco per il nome successivo) con uscite di scena e rientri, ma tutto sommato valida, anche se la band in questione non proporrà nulla di particolarmente innovativo o quantomeno personale. Un incrocio tra Gamma Ray e Manowar, ovviamente con le dovute proporzioni, senza la particolare epicità dei secondi e la tecnica dei primi, ma il mestiere c’è eccome, ed è quello a entusiasmare i presenti, oltre al molto bravo chitarrista che fa la sua ottima figura. Per il resto si assiste alla solita ostentazione stereotipata tipica del Power troppo derivativo; nel finale la qualità diminuisce e il singer annaspa per la stanchezza, e lì partono i primi cori inneggianti ai Bulldozer, situazione oggettivamente antipatica per chi sta sul palco ma altrettanto oggettivamente comprensibile.  La band si può dire che ha dato il massimo possibile e può esser piaciuta, ma forse il posto di co-head è troppo onore, si poteva trovare di meglio.



Ora il momento tanto atteso è finalmente arrivato, ore e ore di agonia da viaggio stanno per compensarsi, l’entrata in scena del pulpito insanguinato prepara l’atmosfera: signore i signori stanno per calcare il palco dell’Agglutination i leggendari BULLDOZER!
Per tanti neofiti potrà sembrare esagerato scomodare il termine “leggenda” ma se c’è un gruppo, nella nostra penisola, che merita quest’appellativo, insieme a pochi altri, sono proprio loro, orgoglio del Thrash italiano, snobbati e poi rivalutati oltre confine, che senza mai ergersi a rock star hanno importato il made in Italy con grande maestria, la prova sta nel fatto che anche il big Abbath rende loro omaggio, come un fan emozionato davanti ai propri idoli, e che nel bel mezzo della loro esibizione non riuscirà a trattenersi dall’andare sotto il palco e scatenarsi nell’headbanging, con su la maglia Bulldozer!
La line up, stravolta rispetto a quando era formata da soli 3 elementi, comprende ora 3 nuovi elementi ( più un tastierista “part-time”) ormai già rodati all’interno nel gruppo, e che sostengono alla grande i 2 storici AC Wild e Andy Panigada, il primo carisma da vendere e occhi ancora cattivi come allora, il secondo con la verve di un tempo, come se il tempo non fosse mai passato!
La setlist va a pescare maggiormente dall’ultimo “Unexpected Fate” e da “Neurodeliri”, qualche immancabile classico di “IX” e solo un paio di pezzi degli album più datati.
Il pubblico si gusta lo spettacolo, assolutamente ipnotizzato dalla band e dal frontman AC Wild, per niente arrugginito, anzi capace ancora di rapire l’attenzione dei presenti con la personalità straripante, con la sua voce roca  e i caustici commenti-sentenza a introdurre ogni pezzo. 
Si va di classico in classico, inframezzato solo ogni tanto dai pezzi “nuovi” , che rendono comunque alla grande in sede live, ma ovviamente “MINKIONS”, “WE ARE…ITALIAN”, “NEURODELIRI”, “IX”, “THE DERBY”, “CUT-THROAT” sono di tutt’altra caratura, avvolti dal fascino dei numerosi ascolti con cui ho consumato quegli album..
Immancabile l’omaggio a Ilona Staller e il commosso ricordo all’amico Dario Carria, ex bassista morto suicida, a cui è dedicata la cupa “WILLFUL DEATH”.
Si può dire che la band non abbia fatto prigionieri, tutti i presenti indistintamente possono affermare di aver assistito a una grande performance, che già da sola valeva il prezzo del biglietto; avrebbero meritato un maggior pubblico, questo è innegabile, ma la band sembra comunque colpita dal tanto calore dimostrato dai presenti, una serata indubbiamente da ricordare, e Bulldozer che si confermano orgoglio italiano.


Per quanto riguarda le considerazioni finali purtroppo non ci si può esimere dal far notare la scarsa affluenza (poco più di 300 paganti) anche se mai come quest’anno questo dato poteva essere preventivabile. Per il resto niente di eccepibile, food & drink rispettabile e a buon prezzo ( leggevo di gente che considerava 3 € come cifra eccessiva per una birra a un festival, ma cosa cazzo volete, che ve la regalino???) non si poteva uscire ma ciò era stato ampiamente annunciato. Un consiglio che mi sentirei di dare a Gerardo per il futuro è quello di tentare di predisporre almeno qualche navetta, nelle vicinanze per ovviare alla scomodità della location. 
Si spera ora che l’anno prossimo saremo di nuovo qui a parlare di un altro Agglutination, la situazione non è buona ma confidiamo in questo festival e nella voglia di arrivare a quota 18 edizioni, magari stavolta però senza cover-band.

PS: Per la cronaca i 3 intrepidi al ritorno troveranno un passaggio per Taranto, e dopo 3 ore di attesa notturna alla stazione (atmosfera da Raccoon City) prenderanno finalmente il treno che li riporterà a casa
Torrrmentor
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sabato 13 agosto 2011

Intervista - GERARDO CAFARO


Quest'anno l'Agglutination arriva alla sua 17° edizione, confermandosi per valore storico il festival più importante del sud Italia, che comunque nonostante i vari problemi che ricorrono ogni anno continua ogni anno a resistere grazie alla passione dell'organizzatore Gerardo Cafaro, che risponde oggi alle nostre domande.

1) Ciao Gerardo, iniziamo parlando dei problemi che ci sono stati quest'anno nella fase precedente a quella della stesura del bill. Cosa non ha funzionato rispetto ad esempio all'ottima edizione dell'anno scorso?

Ciao a voi.. Mettere in campo un edizione del festival della grandezza delle ultime edizioni costa tantissimo, purtroppo anche con l'aiuto istituzionale che chiaramente non copre mai piu' del 40% dei costi, si arriva a coprire le spese... Ancor piu' quest'anno non avevamo aiuti certi fino ad inizio luglio, ora qualcosa lo avremo ma di certo non potevamo fare il passo piu' grande della gamba. Bisogna guardare in faccia la realta', purtroppo anche triste perche'davvero anche con nomi come lo scorso anno, non si sono fatti numeri sperati. Lo scorso anno credo almeno per me che e' la dimostrazione che forse davvero al sud mai si potra' fare un festival di grosso livello, tranne se poi non intervengono le istituzioni che possano coprire una gran parte dei costi.. Ma questo lo vedo impossibile, perche' io ogni anno dopo 17 anni devo fare i salti mortali per veder riconosciuto qualcosa. Oltre che tanti festival e concerti in tutta italia sono andati male, si guarda a questo o si parla soltanto? Quest'anno poi per i problemi conosciuti, si e' iniziato tardi e non e' stato facile trovare gruppi blasonati disponibili.. Purtroppo quando si tratta di festival estivi non sempre e' il periodo migliore oltre che bisogna togliersi dalla mente che se vuoi un gruppo basta che lo contatti e lo trovi disponibile. Se il gruppo ha in previsione una tournee' in italia in autunno al 100% ti dira' di non essere disponibile.

2) 17 edizioni sono un'enormità per un festival del sud-Italia, ti spetta giustamente il titolo di "pioniere", perchè poi dopo l'Agglutination sono nate tante altre realtà, durature e non, come l'Armageddon in The Park, lo Shammer in Hell (R.i.p.) il T.M.F. e tante altre interessanti situazioni in via di sviluppo (Il Sound of Perseverance, il Calabrian Metal Inferno e chissà anche il Sikelian)  Si è finalmente preso coscienza del fatto che organizzare al sud non è così impossibile?

Al sud vi sono tanti ragazzi che hanno voglia di fare e che amano questa musica come me, pero' ci vogliono immani sacrifici anche economici per mettere in campo un buon festival e fare i numeri.. Ma sinceramente credo che mai neppure noi abbiamo fatto i numeri che meritavamo.. Quindi ognuno con la propria coscenza deve trarre le conclusioni, e' facile volere e parlare.. Ma poi? Questa edizione del festival credo che sarà comunque bellissima e i gruppi non sono da sottovalutare. Questo festival come qualsiasi altro festival al sud e' gia' un miracolo farlo e trovare pazzi che si sbattono per fare qualcosa. È davvero triste poi sapere che ci sia anche chi si lamenta e parla contro, ma ci vogliamo rendere conto  che al sud non vi é nulla a parte qualche eccezione sulla punta delle dita?! Ma tutti si lamentano che suonano e hanno una band ma poi non hanno una misera possibilita' di esibirsi dal vivo e che fanno? Tirano contro anche verso quelle poche realta' che per lo meno negli anni hanno fatto metal e han fatto suonare ottimi gruppi del sud!? Chiedo loro.. Sarete piu' felici quando anche questo poco morira'? Mettetevelo ben in testa che mai nessuno al sud con il metal potra' farsi i soldi anzi non recupera neppure le spese per organizzare qualcosa. Questo deve essere il primo punto di partenza, come chi crea un gruppo per passione, deve capire che la realta' e' triste, ma cio' non significa che deve far morire la passione, anzi deve essere sempre uno stimolo perche' nella vita si deve fare e realizzare per stare bene. Noto che per esperienza di vita parla male delle cose sempre chi e' incapace o invidioso, sai cosa mi lusinga? Non ho mai visto parlare male di questa manifestazione un artista di successo... Anzi negli anni sono stati proprio i grandi nomi a fare i complimenti e a dire stai facendo  una grande cosa.

3) Guardando indietro in queste 17 edizioni quali sono i tuoi ricordi migliori e quali quelli peggiori? Quale edizione ricordi con più affetto?

I ricordi migliori sono tanti, perche' dopo tantissimi sacrifici e paure finalmente vedi che davvero si é riuscito a mettere in campo qualcosa di molto bello, certamente l'aver portato i Gamma Ray ossia il mio gruppo preferito in assoluto. È stato l'apice, ma anche il festival con i Cannibal Corpse e quello con i Dark Tranquillity sono state grosse soddisfazioni. Le note dolenti invece il constatare ogni anno che comunque non si fanno le persone che si dovrebbero, purtroppo credo che il bacino di utenza del sud sia molto limitato aldila' dei gruppi che porti... Voglio dire Cannibal Corpse ed altri gruppi davvero di fama. Poi un altro episodio negativo é stata l'edizione in cui un nubifragio durato 3 ore non ha permesso la realizzazione della manifestazione del 2006 con una notevole perdita economica che finiro' di pagare tra 5 anni... Oltre a sentirmi molte volte pazzo mi sento anche scemo e troppe volte dico chi te lo fa fare?! Devi aver il coraggio di dire basta e pensare un po' a te, si é come un figlio il festival, una volta nato conosciuti i sacrifici per farlo crescere ed esistere, mai vorresti che fosse lasciato a se stesso,  ma al festival oggi non si arriva più ed il tuo lavoro di un anno non basta più per mantenere un sogno che poi vedi che alcuni disprezzano pure.

4) Parlando di edizioni recenti quella dell'anno scorso, con i Cannibal Corpse fu una delle più clamorose, come anche memorabile fu quella con Dark Tranquillity e Dismember, a differenza di quella con U.D.O. che non ebbe molto successo. Non potrebbe essere un segnale indicativo del fatto che qui al sud l'Extreme Metal attiri molto di più? La tua passione per il Power è risaputa, ma come ti poni verso gli altri generi che stanno all'esatto opposto?

Si hai ragione, al sud é risaputo che va più il genere estremo.. Certamente però sono sempre del parere che un festival deve essere variegato per essere bello... Quando hai un gruppo che non ti tira, stacchi un attimo e vai a farti una birra o a dare uno sguardo agli stand.

5) In questi anni, passando da Chiaromonte ( dove ritornerà quest'anno) a Sant'Arcangelo come è stato visto l'Agglutination dalla popolazione locale? Hai notato una certa simpatia verso questi metallari che annualmente invadevano le strade di piccoli paesini altrimenti sconosciuti e deserti? È stato percepito come un'occasione di ritorno economico e di visibilità per la regione da parte delle istituzioni, oppure per una terra che spende 11 milioni di euro per ristrutturare le chiese (finalità "culturali-didattiche"..) un festival della portata dell'Agglutination non è abbastanza significativo?

Eh eh eh, purtroppo e' risaputo che il metal e i metallari sono sempre visti male e mai si vedono le cose positive che realmente un festival come questo porta e hai detto. Fortunosamente Chiaromonte oramai sono anni che convive con i metallari e anche la cittadina li ha un po' adottati.. La cosa importante e' che noi siamo sempre ogni anno difensori di questo festival, capire che già é tanto che ti lasciano organizzare e cercare sempre di comportarsi bene. La gente di Chiaromonte oggi apprezza questo e sono davvero pochissimi quelli che si lamentano, anche se poi come avviene sempre nelle lamentele dieci fanno piu' male di 100 che sono contenti.

6) Questa edizione, ridimensionata nei costi, si propone come un'edizione transitoria, in attesa di ri-organizzarsi meglio l'anno prossimo oppure è possibile un assestamento definitivo su un più basso profilo, dando magari più rilevanza alle bands nostrane? (Ovviamente ometto di proposito di prendere in considerazione l'ipotesi più dolorosa...) Quali aspettative hai poi per quest'anno?

Questa edizione non ha i costi delle scorse 4 ultime edizioni però comunque ha i suoi costi.. Di più non si poteva. Per quanto riguarda il discorso delle band nostrane, io sarei contento però la gente non si muove per i grossi nomi figurati per gruppi nostrani. Tanti amici mi hanno invitato a vedere belle manifestazioni locali (se cosi' possiamo dire) ma siamo sinceri, quanta gente vi partecipa? Dai onestamente.

7) Veniamo alla nota dolente di questo festival: la presenza dei Bombers (cover band Motorhead con Abbath degli Immortal) nel bill ha fatto incazzare tanti, tra cui il sottoscritto, che si è ferocemente scagliato contro questa scelta molto discutibile. Sorvolando sulla questione economica, che comunque potrebbe far partire altri discorsi, non credi che simili controverse decisioni (non nuove peraltro, ricordo la Lione's band, la Metal Gang, ma soprattutto il punto più basso, toccato con l'abominevole Frate Metallo) possano portare più visibilità ma meno benefici in termini pratici? Non è meglio lasciare da parte certe commercialate mettendosi al riparo da critiche evitabili?

Purtroppo bisogna essere sempre obbiettivi.. Come dicevo prima, fa più clamore la lamentela di 10 persone che l'apprezzamento di 100. Certo bisogna aver rispetto di chi la pensa come te però bisogna aver rispetto anche di chi non la pensa così e posso dirti che sono tantissimi. Se qualche gruppo fa cover non credo che deve essere demonizzato, vedi bisogna essere anche onesti con se stessi, chi si lamenta molte volte é poi anche chi con il suo gruppo suona cover, o non capita mai? Le critiche se costruttive servono e fanno bene, però onesto, se tornassi indietro lo avrei fatto lo stesso, i Bombers piaceranno e sapranno offrirci qualcosa che e' occasione da non perdere se ami la musica sopratutto dal vivo... Bisogna divertirsi e apprezzare occasioni uniche  come queste, ricordate che festival o concerti metal ve ne sono sempre meno. Già solo sentire un assolo di chitarra dal vivo é diventato troppo raro... Può andar bene solo chi apprezza altri generi musicali da sagre. Scusatemi se sono ripetitivo ma io ho paura che le cose andranno sempre peggio e i metallari cosa fanno? In molti tirano contro anzichè capire i vero valore di certe cose e certi sforzi per fare musica metal in tutti i sensi.

8) Se i Bombers sono stati il pomo della discordia, i Bulldozer invece sembrano aver messo magicamente tutti d'accordo. E solo pochi giorni fa all'Armageddon in The Park i romani Fingernails ne uscivano da trionfatori assoluti. La vecchia scuola italiana fa ancora mangiare la polvere alle nuove generazioni, non c'è che dire! Potrebbe essere un'idea per il futuro magari puntare a un Agglutination improntato sulle vecchie glorie italiane? (magari un ipotetico quintetto: Strana Officina - Necrodeath - Schizo - Sabotage - Fingernails)

Si sarebbe bello,  onestamente io andrei di corsa anche da non organizzatore ma quanti altri lo farebbero? Troppi festival con gruppi italiani sfortunatamente sono e vanno male pur essendoci gruppi che fanno il culo ai gruppi stranieri. Vedi quest'anno a 15 euro puoi goderti anche solo il concerto dei mitici Bulldozer se davvero non ti piacciono gli altri.. In quanti lo faranno? In quanti invece tirano contro e parlano soltanto?  Vedi anche l'Italian Gods of Metal non si farà più, questo ce lo siamo chiesto perchè? Davvero si supporta il metal in italia? Davvero al sud é possibile fare festival metal? Non credo assolutamente e la morte di tanti tentativi ne é la dimostrazione. È inutile o hai passione e sei pazzo che metti i tuoi soldi oppure scordatevi che al sud possa farsi qualcosa di duraturo. Anche in grandi città come Napoli vi han tentato amici ma hanno dovuto desistere pur essendo persone preparate e capaci.

9) Oltre ai già citati Bulldozer e Bombers quest'anno ci saranno Majesty, Node, Tyrannizer Order, PTSD, Aura e Stige. Dacci una piccola anticipazione su ciascuna di queste band.

Dei Bulldozer non vi e' bisogno di parlare.. Parla solo il nome! I Majesty che in realta' girano anche con il nome Metalforce han fatto da supporto anche ai Manowar, fanno vecchio Power-Epic teutonico.. Sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre e dal vivo sono davvero belli da vedere, ti riempiono di adrenalina e voglia di cantare con loro.. Se ami il Power te ne andrai senza parole, se ami l'Heavy in generale non resterai deluso.  I Bombers sono dei professionisti e vederli dal vivo anche i pù scettici sono sicuro che si ricrederanno, poi suonano le cover dei Motorhead, canzoni che ti smuovono le palle senza che ti sbatti!! I Node sono una realta' in italia e il loro Thrash-Core e' un marchio indelebile, come si fa a non apprezzare. Per quanto riguarda gli altri gruppi, vi dico solo che se sono stati scelti e perchè davvero valgono, si va dall' Aor degli Aura fino al Kaos-Thrash black old school dei Tyrannizer.. Passando per il Death-Thrash degli Stige.

10) Con l'auspicio di avere ancora altri Agglutination da commentare ti invito chiudere l'intervista come meglio pensi, ringraziandoti per la disponibilità e salutando i lettori di METALARCI WEBZINE.

 Vi saluto dicendovi che é tutto pronto per il raduno metal per eccellenza del Sud Italia, XVII AGGLUTINATION METAL FESTIVAL in programma il 20 agosto 2011 a Chiaromonte (PZ) nel piazzale sotto le scuole medie. L’apertura dei cancelli avverà alle ore 16,30, l’area concerti sarà ben curata ed attrezzata di ogni cosa,  con ampie zona ombra,  in quanto una volta entrati per motivi di ordine pubblico non sarà possibile uscire e rientrare a piacimento... questo purtroppo é una decisione imposta dalle forze dell'ordine, in quanto é impossibile poi controllore sempre cosa entra all'interno. Sono già confermati  molti stand che faranno ancor più  la felicità dei fruitori di musica Heavy , la giusta  occasione per trovare gadget, cd, dvd e t-shirt. Molta attenzione sarà rivolta alla ristorazione ed accoglienza con prezzi modici. Un occhio di riguardo quest’anno ai  mitici panini con la salsiccia locale o vegetariani... Ci scusiamo per lo scorso anno in quanto ci han fornito panini davvero troppo piccoli, ma ce ne siamo accorti troppo tardi ed era impossibile da rimediare. I  biglietti dal costo di solo Euro 15,00 si potranno fare direttamente sul posto senza problemi. Sempre alla biglietteria si potrà ritirare un modulo per potersi iscrivere all’Associazione ed essere informati direttamente sulle prossime organizzazioni. Si informa che la manifestazione si svolgerà anche in eventuale caso di pioggia in quanto il palco sarà coperto… ma confidiamo che Dio sarà benevolo… e siamo sicuri che chi verrà non si pentirà. Un grosso grazie e tutti e sopratutto a chi supporta con il cuore l'Agglutination e capisce il valore e i sacrifici.

Torrrmentor


Continua…