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lunedì 25 luglio 2011

Intervista - THE MEMORY


Eccoci qua a scambiare due parole con la voce dei The Memory, gruppo Hardcore new school molisano.

1) Giancarlo vuoi raccontarci un po’ la storia di come nascono i The Memory?
Ciao a tutti, i The Memory nascono nel giugno 2009 dopo che Nicola (bassista) ed io decidemmo di lasciare il nostro precedente progetto Startoday; abbiamo iniziato a provare con Nicola (chitarra), Luigi (chitarra) e Domenico (batteria) che a loro volta suonavano in un gruppo Punk Rock. Poi da dicembre 2009 Marco (No Blame) ha preso il posto di Domenico per formare la nostra attuale line up.

2) Avete debuttato con Call It A Comeback, lavoro che ho potuto ascoltare e gustare. Vuoi parlarci della sua genesi?
Call It A Comeback è un EP di 6 pezzi che abbiamo scritto senza metterci troppa fretta, per poter essere davvero soddisfatti del risultato finale. Ed infatti ne siamo contentissimi! Ci soddisfa appieno sia a livello compositivo, che a livello di suoni (rispettivamente, registrato a Roma all’Hell Smell e mixato/masterizzato allo Studio Mediterraneo a Bari) che infine a livello grafico (l’artwork è stato realizzato da Nobu, chitarrista dei No Blame e grafico di ottimo livello!).

3) Sicuramente il risultato più evidente dell’ottimo lavoro è stato il contratto con Indelirium Records, ma certamente ce ne saranno altri più nascosti o comunque poco noti al pubblico: vuoi parlarci di come si sta svolgendo il lavoro di promozione dell’EP? Siete soddisfatti?
Emiliano di Indelirium Records sta facendo davvero un ottimo lavoro, ci troviamo bene innanzitutto a livello umano e questa è la cosa più importante; poi c’è anche Alex (Unsafe) che gli da una mano ed il risultato è che il nostro EP sta girando molto, ha ottime distribuzioni sia a livello nazionale che a livello estero (Usa, Canada, Australia, Giappone) e per fortuna le recensioni finora sono tutte state positive. Siamo molto soddisfatti di poter collaborare con Indelirium.

4) Ho potuto osservare che avete già molti live alle spalle e di conseguenza avete girato l’Italia di lungo e largo. Cosa ne pensate della scena italiana?
In questi ultimi 3 mesi (fine marzo – metà giugno) la promozione del nostro EP ci ha portato su e giù per l’Italia (Sardegna, Toscana, Sicilia, Veneto, Campania, Abruzzo) per un totale di 12 date. Abbiamo avuto modo di condividere ottime esperienze e conoscere tanta bella nuova gente, di quella che ti fa pensare come in fondo se si ha davvero voglia di collaborare e darsi da fare si può fare ancora molto. La pecca maggiore a livello italiano è che purtroppo non tutti la pensano così.

5) Ed in modo particolare della scena della vostra piccola regione di provenienza? So che fate parte del collettivo Basso Molise Hardcore...
Mah, qui in regione da sempre siamo i soliti a sbatterci per cercare di fare qualcosa e per fortuna la voglia non ci manca! Basso Molise Hardcore è un qualcosa che nasce tanti anni fa grazie ad una band (theGARAGE) che tanto ha fatto in quegli anni, producendo grandi cd e suonando in tutta Italia; è un qualcosa che vuole accomunare tutti noi che ascoltiamo, suoniamo e in generale supportiamo questo genere e la musica fatta col cuore e la passione.

6) Ritornando ai The Memory, come nasce un vostro pezzo? Quali sono le vostre influenze?
Solitamente io o Luigi portiamo in sala prove una bozza più o meno completa di canzone, da arrangiare poi tutti insieme; ascoltiamo tutti prevalentemente Punk/Hardcore ma ognuno cerca di metterci ovviamente del suo. Il gruppo che più ci influenza a livello compositivo sono sicuramente i Comeback Kid, ma cerchiamo di essere il più possibile personali.

7) Progetti futuri?
Quest’estate, tolto un live in zona con gli Straight Opposition il 7 agosto, siamo fermi dopo 3 mesi di intensa promozione dell’EP. Riprendiamo con il Caserta Rock Fest l’8 settembre (condivideremo il palco con Ministri, Pino Scotto e Strength Approach tra gli altri) e speriamo di riuscire a chiudere il tour europeo (dal 16 al 25 settembre) in Svizzera, Germania e Rep. Ceca. Il 9 ottobre suoneremo a Molfetta allo Stage Diving Festival; poi sicuramente cercheremo di ritagliarci delle prove per scrivere i nuovi pezzi che formeranno il nostro full length.

8) In conclusione vuoi ricordare a tutti i vostri contatti?
Potete trovarci su MySpace, Facebook, e qui potete ascoltare il nostro EP in streaming: http://indeliriumrecords.bandcamp.com/album/call-it-a-comeback. Se vi può interessare una copia del nostro EP, passate sul sito di Indelirium Records oppure ai nostri concerti!

9) Ti saluto Giancarlo e approfitto per salutare tutti gli altri The Memory e ti ringrazio per la disponibilità!
Grazie a te Vito per la possibilità e grazie a voi lettori di Metal Arci Webzine per aver passato 5 minuti della vostra vita leggendo queste parole. A presto!

Vicustrodden

Continua…

sabato 23 luglio 2011

Recensione - THE MEMORY


THE MEMORY – Call It A Comeback
(2011, In delirium Records)
Hardcore Punk New School

E’ con l’educazione di coloro che si avvicinano ad un’abitazione suonando al campanello per entrare, ma una volta chiusa la porta ti buttano a terra le mura: è cosi che ti entrano nello stereo i The Memory, formazione nata nel giugno 2009 e che con Call It A Comeback, pubblicato nel marzo 2011, arriva al debutto sulla scena Hardcore italiana. Il quintetto composto da Giancarlo Carile (voce), Nicola Manes (chitarra), Luigi Di Iorio (chitarra), Nicola Colecchia (basso) e Marco Fischietti (batteria) ci dimostra che nonostante le melodie si può essere duri come una roccia.
Il disco si apre con due pezzi che ti lasciano senza respiro, la concessione di rifiatare ci viene accordata dal singer Giancarlo solo a metà di WALK THE LINE, ma non ci permette di farlo da soli, ci scandisce i tempi con parole ben chiare: INHALE-EXHALE, che ci danno il tempo di riaccomodarci sulla sedia dopo il balzo iniziale dovuto all’ottima produzione sonora che i nostri hanno impresso al disco in fase di registrazione. Gli altri 4 pezzi che compongono l’EP sono una scarica di adrenalina pura: ritornelli e arrangiamenti orecchiabili che ti girano in testa, scambi di cori, melodie, ed infine sezione ritmica che non rallenta un istante tenendo sempre il piede sull’acceleratore, creano un'ottima atmosfera. Le influenze più evidenti sono quelle dell’Hardcore moderno, dai Comeback Kid ai Your Demise, senza però disdegnare le origini: di tanto in tanto ci si trova di fronte anche a stacchi che hanno caratterizzato la scena NYHC. In conclusione possiamo affermare che il quintetto non poteva chiedere di meglio al proprio lavoro d’esordio e noi non possiamo far altro che dare un caloroso benvenuto a questi ragazzi!

Vicustrodden

Contatti:



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