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martedì 1 novembre 2011

Recensione NECROTORTURE

Necrotorture - Blood Feast
(2006, Extreme Underground)
Brutal-Gore

Blood feast del 2006, è l'album dei Necrotorture che mi accingo umilmente a recensire oggi, per coloro ce fossero vissuti sulla luna negli ultimi anni, i pugliesi Necrotorture, furono una delle band piu' devastanti dell'underground Brutal Gore.
Un periodo di inattività lungo un decennio, li ha visti fermi, per tornare poi alla ribalta il 15 ottobre, nella 6 edizione del Vulgar fest, dettando legge, ancora una volta, nel loro genere. Devourment e Disawowed su tutti, giusto per delineare il sound proposto dalla band, che in quest'album eccelle sia in registrazione che in tecnica, doppio motivo d'orgoglio visto che pugliese è sia la band che la registrazione.
Parte con un intro che la dice lunga sugli ettolitri di sangue che verserà quest'album.....per dare poi l'attacco ad Anal torture, in un mix di accelerazioni e virtuosismi canori davvero inumani.
Re-explosing ways of flesh, Pleasures of the moribound altro non fanno che esaltare le doti tecniche dei componenti della band,tra riff vorticosi e tempi di batteria al limite dell'immaginabile, credo ad oggi impossibile che un cantante possa fare questo realmente.....ho dovuto vederli live per sincerarmi che ci riuscisse davvero, e se questo album è devastante, vi garantisco che in sede live, i Necrotorture non temono confronti con nessuno.
Altro intro splatter e poi via di violenza brada con blood feast, che potrebbe trarre in inganno, ma tranquilli....i pugliesi non usano drum machine, hanno semplicemente Antonio "o' fenomeno" Donadeo dietro le pelli, con risultati oltre ogni logica immaginazione.
Un interpretazione personale di Scum dei Napalm Death davvero molto riuscita è un valido intermezzo per chiudere con la maestosa Chiavica Cicala grind, che esalta, ancora una volta, la prova di Alex, prova che rende un disco perfetto, unico.

Un orgoglio italiano i Necrotorture, che per troppo tempo ci è stato negato di vedere live, a distanza di 10 anni, con relativi cambi di line up, vi posso personalmente garantire che la ferocia di questa band è solo aumentata con somma gioia mia e di tutti i fan del genere, un'istituzione del metal estremo italiano.
Bentornati

Furia

Tracklist:
1. Anal Torture
2. Re-Exploring Ways Of Flesh
3. Pleasures Of The Moribound
4. Blood Feast
5. Scum (Napalm Death Cover)
6. Chiavica (Cicala Grind)

Contatti:
http://www.myspace.com/necrotorture

Continua…

venerdì 18 febbraio 2011

Intervista - NECROTORTURE


Son passati molti anni da quando personalmente gli ho visti per l'ultima volta dal vivo, per chi non gli conoscesse loro sono i Necrotorture, band di punta della scena estrema del Sud Italia.
Si sente vociferare da un bel po’ che stiano per ritornare all'attivo, sarà tutto vero?! Lo scopriremo solo leggendo questa intervista che ci ha concesso Alex, cantante e fondatore di questa band molto sanguinolenta.

1) Ciao Alex, per iniziare vorrei che presentassi ai nostri lettori quando e come nascono i Necrotorture, magari una breve carrellata di tutti i membri ex ed attuali che hanno fatto parte di questa band.
Ciao ragazzi, la band come pochi sanno almeno che non si è attenti nel leggere la biografia, nasce sotto il nome di Suspiria nel maggio del 2000, in seguito per evitare problemi di diritti con il famoso film di Dario Argento decisi di dare alla band il mio stesso soprannome, cioè Necrotorture. Da sempre io ero Alex “Necrotorture” e forse per manie di grandezza o forse per creare sin da subito un nome/marchio che potesse diventare importante decisi di chiamare la band come mi chiamavo io… così come feci con l’agenzia. In seguito ci sono stati davvero tantissimi cambi di lineup. Eravamo in sei quando ci chiamavamo Suspiria addirittura due cantanti ma presi subito in mano le redini della cosa, avevo soli 18 anni e già avevo le idee chiare di quello che volevo. Purtroppo la grande sfortuna dei Necrotorture fu proprio la instabilità delle lineup, che vide molti batteristi tra cui Angelo dei Terremoto, ma anche Vanny dei WarGore/Mortifier/Phobic fino ad arrivare al tanto stimato Antonio Donadeo che ricordiamo militava in Undertakers, Vital Remains, Exhumer, ecc… Cosicché la lineup si stabilì con Gianluca alla chitarra, Antonio alla batteria ed il mitico Domenico impegnato con me anche negli Splattered Cavities fino ad arrivare alla stesura del mini cd poi pubblicato da Brutal Bands. Oggi dell’ultima lineup sono rimasto solo io.....

2) Sinceramente a livello di sound, il lavoro che mi piace più di tutti è Blood Feast: mi sveli qualche retroscena su questo cd? Scelta della copertina e registrazione…
Fu un cd che ci tenne davvero impegnati, vivevamo lontani da Antonio 70 km e non era facile provare, il bassista era di Caserta quindi davvero tutto difficile ma ci riuscimmo, un mini cd registrato in maniera davvero casereccia con pochi soldi nella sala prove dei conosciuti Traitor (RIP) con poche tracce di batteria ma suonate a mestiere, una chitarra in linea con testata Engle e tanta tanta velocità, il tutto dato poi nelle mani del grandioso Stefano Morabito dei 16th Cellar Studio di Roma che fece di quel mini cd una macchina Brutal con un sound davvero ai livelli di Disgorge e soci. La copertina fu studiata da me in ogni dettaglio e se la guardate con attenzione capirete quanta fantasia c’è dietro: basti pensare che è raffigurato un tizio che saluta il vicino mentre ha dietro la spalla nascosta una mano con un coltello mentre forse l’ultima sopravvissuta alla festa di sangue gli fa un pompino è un tutto dire… (Ah! Ah! Ah!) Una curiosità? Il tipo con la testa tagliata sulla copertina sono io, corpo e testa sono realmente i miei…

3) Il lavoro dei Necrotorture dove ti senti più legato? lo so che mi potresti dire tutti, ma devi sforzarti (in senso buono) e dirmi anche il perché.
Blood Feast in assoluto semplicemente perché avevo raggiunto in pieno il mio obiettivo: produrre dei brani che fossero letali, che suonassero a delle velocità esasperate che solo con un batterista come Antonio potevi fare.

4) So che in passato avete supportato band del calibro di Suffocation, Visceral Bleeding e tante altre: mi parli di queste esperienze? E se ti ricordi di qualche fatto in particolare.
Sì, suonammo al Mountains Of Death in Svizzera con band davvero importanti nel panorama Brutal Death come quelle che hai citato: che dire, un’esperienza unica… La prima ed unica trasferta all’estero per i Necrotorture. Fummo contattati dagli organizzatori ad un mese dall’uscita del mini cd: era segno che quella bomba di release stava mettendo KO le orecchie di molti appassionati del genere.

5) Si parla, tramite voci di corridoi, di un vostro ritorno sulle scene. Puoi confermarci il tutto?
Sì, confermo: i Necrotorture si sono riformati con chitarrista, bassista e batterista dei Neka, Brutal Death Metal band di Foggia più un altro chitarrista, stiamo lavorando solo su alcuni pezzi del mini cd, il resto sarà tutto materiale nuovo, suonato tutto in maniera più precisa e tecnica ma leggermente più lento come blast… i Necrotorture tornano in chiave Brutal Gore ma le sorprese non finiscono: avremo un muro di suono più dettagliato e compatto, due chitarre saranno meglio di una, non avremo le velocità di Antonio Donadeo ma il muro di suono e la matrice Necrotorture non cambierà mai!!!

6) Noto ultimamente un ritorno sulla scena di molte band underground, specialmente in Italia. Non mi piace parlare di reunion, termine che va molto di moda in questo periodo. Mi dai una tua considerazione su questo argomento? Secondo te è una questione di business, e non penso che questo tocchi voi visto e considerato che il vostro è un genere per pochi ma buoni appassionati, o vi è un ritorno, positivo, di molti generi che nel tempo rischiavano di andare a finire nel dimenticatoio?
A mio avviso ci sono reunion fatte per business e altre come nel mio caso fatte per passione, molte band si prendono periodo di pausa lunghi anni, io avevo dato per scontato che ormai i Necrotorture fossero morti, ma nella vita ci sono sempre i colpi di scena ed eccomi qui a riformali. Beh, questa non è una reunion ma solo una band che si rimette in gioco, le reunion posso avere vari scopi… Nel Brutal Death Metal ci vedo poco business a mio parere, anche se non sempre è così.

7) Alex, cambiando argomento, i tuoi testi trattano tematiche oserei dire classiche, ma che non passano mai di moda, per ciò che sono i canoni del vostro genere. Il tuo rapporto con l'horror e con tutto ciò che circonda il mondo splatter è sempre "vivo" dentro di te? Parlami in maniera libera delle tue fonti di ispirazione per i testi che scrivi, quindi su film, band e quant'altro.
Certo la passione per l’horror è sempre viva, l’ispirazione dei testi veniva dai film horror splatter cult che noi tutti conosciamo da Lucio Fulci a Romero… ma questa volta i Necrotorture studieranno qualcosa di più ragionato, siamo sempre nella linea di ispirazione in chiave Gore ma tutto sarà più ricercato, anche questa volta devo dare al nuovo prodotto un concept valido e alternativo ai soliti squartamenti, questa volta i miei serial killer saranno in veste più studiata. Vedremo cosa mi inventerò!

8) Cosa ci possiamo aspettare da parte dei Necrotorture per il futuro?
Un muro di suono senza ombra di salvezza: poche parole, solo Brutal Death Metal!!!

9) Grazie Alex da parte di tutta la Metal Arci Webzine, chiudi questa breve intervista come meglio credi.
Grazie a voi ragazzi, grazie davvero per il supporto e la voglia di tenere alta la bandiera Death Metal italiana, restate sintonizzati sulle nostre pagine di Facebook, MySpace e altro: i Necrotorture sono tornati!!!

SCUM

Contatti:

Continua…